Si basano sull'astensione dai rapporti sessuali durante il periodo fertile,
e si differenziano fra loro a seconda del sistema usato per cercare di
individuare il momento dell'ovulazione.
Il vantaggio di questo tipo di contraccezione è l'assoluta innocuità, ma gli
svantaggi non sono pochi. L'efficacia si aggira intorno al 60-70%. Inoltre
impongono una stretta osservanza dei periodi di astinenza e una buona conoscenza
del proprio corpo. OGINO-KNAUS
Definisce il periodo fertile in base alla durata dei cicli mestruali.
Prende il nome dai ricercatori che l'hanno messo a punto. In un ciclo ideale di 28 giorni
l'ovulazione dovrebbe avvenire al quattordicesimo e dovrebbe essere sufficiente
quindi evitare i rapporti dal 10° al 17° giorno del ciclo, tuttavia le donne in genere
non hanno cicli regolari. BILLINGS
Il periodo ovulatorio è individuato dalla variazione delle caratteristiche del muco cervicale.
Questo infatti modifica le sue caratteristiche in seguito alle variazioni ormonali. Gli
estrogeni determinano l'aumento della sua quantità, della fluidità e della trasparenza che
raggiungono il massimo proprio nel periodo ovulatorio. Nella seconda fase del ciclo il muco
diventa via via più vischioso, biancastro e meno abbondante. Il metodo richiede una certa
perizia, poiché le modificazioni non sono sempre evidenti e una semplice infezione vaginale
rende impossibile una valutazione. TEMPERATURA BASALE
Dopo l'ovulazione si ha un aumento della quantità di progesterone, il quale determina un
aumento della temperatura corporea.
Registrando quotidianamente la temperatura corporea alla mattina prima di alzarsi, si nota
un aumento di circa mezzo grado subito dopo l'ovulazione. I rapporti sono consentiti nella
seconda fase, cioè 3 giorni dopo l'aumento della temperatura. Questo metodo risulta
impraticabile in caso di malattie febbrili o affaticamento.
METODI MECCANICI
Utilizzano dispositivi meccanici per sbarrare la strada agli spermatozoi e impedire
così la fecondazione. PROFILATTICO o PRESERVATIVO
Consiste in un cappuccio di lattice che che avvolge e aderisce al pene. Alla sommità
è presente un serbatoio in cui viene raccolto il liquido seminale eiaculato.
Il profilattico deve essere indossato a pene eretto prima della penetrazione e va
gettato al termine del rapporto (NON VA MAI RIUTILIZZATO!). La sua
efficienza è molto elevata 85-90% (95-98% se viene accompagnata dall'uso di creme
spermicide). Esistono diversi tipi di profilattici: ultrasottili, stimolanti (hanno
aspetto rugoso per stimolare maggiormente la vagina), ritardanti (contengono sostanze
anestetizzanti per ritardare l'eiaculazione), ai sapori (da utilizzarsi nel sesso orale).
Oltre ad essere un contraccettivo è anche l'unico dispositivo per prevenire le malattie
a trasmissione sessuale: infezioni, gonorrea, sifilide, epatiti, AIDS.
DIAFRAMMA
Consiste in una cupola di gomma che inserita in vagina, va a coprire il collo dell'utero,
impedendo il passaggio degli spermatozoi attraverso il canale cervicale. Va applicato
da qualche minuto a 2 ore prima del rapporto e mantenuto fino a 6 ore dopo. Per avere
efficacia deve essere sempre affiancato all'uso di creme spermicide. SPIRALE
È un dispositivo di materiale plastico e metallo (argento o rame), che viene inserito
durante una visita ginecologica all'interno dell'utero, da cui sporge un filo ad esso
collegato che ne testimonia la corretta collocazione. Viene lasciato in sede per 3-5 anni.
Questo corpo estraneo rende l'endometrio inadatto all'impianto dell'ovulo fecondato e inoltre
determina delle modificazioni a livello del muco cervicale, delle tube e degli spermatozoi
da rendere impossibile la fecondazione. L'efficienza è del 98-99 %. SPUGNA
Consiste in una spugna sintetica della dimensione di circa 5 centimetri, imbevuta di sostanza
spermicida che viene inserita manualmente in fondo alla cavità vaginale poco prima del rapporto
e lì lasciata per alcune ore successive. È dotata di un anello per facilitarne
l'estrazione.
METODI ORMONALI
Impediscono l'ovulazione attraverso l'assunzione di sostanze farmacologiche a base di
ormoni. PILLOLA
È costituita da un'associazione di ormoni che assunti quotidianamente sotto prescrizione
medica per 3 settimane al mese, a cui fa seguito una settimana di pausa, inibiscono
l'ovulazione. Essa rappresenta il più sicuro sistema contraccettivo con un'efficienza del
100%, in quanto agisce anche modificando l'endometrio, alterando la motilità tubarica e
il muco cervicale. Gli effetti collaterali delle pillole attuali rispetto a quelle prodotte
negli anni '60 e '70 sono pressoché nulli, data la bassa dose di ormoni in esse contenuta.
Può essere utilizzata anche a scopo terapeutico per regolarizzare il ciclo mestruale
soprattutto nel periodo adolescenziale.
Una variante della pillola ad assunzione orale sono le capsule sottocutanee, che viengono
inserite sotto la pelle del braccio e rilasciano la sostanza ormonale costantemente
per una durata di 3-5 anni. PILLOLA DEL GIORNO DOPO
È un dispositivo di emergenza al quale si può ricorrere quando vi sia stato un
rapporto non protetto o nel caso del fallimento del metodo usato (es. rottura di un
preservativo). Consiste nell'assunzione entro 72 ore dal rapporto, di un preparato
ormonale che impedisce all'ovulo fecondato di annidarsi nelle pareti dell'utero dando origine
alla gravidanza. L'efficienza è intorno al 97%, presenta però notevoli effetti collaterali
(nausea, vomito, vertigini, ecc.) a causa della massiccia dose di sostanze ormanali
assunte.
STERILIZZAZIONE LEGATURA DELLE TUBE
È una pratica di sterilizzazione femminile, che consiste nella legatura delle tube
di Falloppio mediante intervento chirurgico, per impedire agli spermatozoi di raggiungere
l'uovo. È diffuso nel 10% delle donne in occidente. Viene impiegata per evitare
i fastidi degli altri metodi contraccettivi, tuttavia soltanto nel 70-75% dei casi è
possibile riottenere la fecondità con un intervento di ripristino. VASECTOMIA
È una pratica di sterilizzazione maschile, che consiste in un intervento chirurgico
nel quel vengono recisi i dotti deferenti, i canali che permettono il passaggio degli
spermatozoi dai testicoli alle vescicole seminali. L'attività sessuale è quella normale
con emissione di sperma, privo però di spermatozoi. L'inconveniente è dato dalla solo
parziale reversibilità del processo, infatti, a seguito di un ulteriore intervento
chirurgico, non sempre si riesce a riottenere la fertilità.