L'apparato sessuale femminile è costituito principalmente dall'
utero, dalle
ovaie e dalla
vagina.
Le ovaie sono due piccoli organi a forma di mandorla, posti nella cavità ventrale
lateralmente all'ombelico. Esse svolgono due ruoli fondamentali: la produzione degli
estrogeni e del progesterone, ormoni femminili che sono responsabili dello sviluppo dei caratteri sessuali
secondari e la produzione delle uova. Queste ultime, presenti allo stato immaturo nei follicoli,
vengono liberate dall'ovaio ogni 4 settimane durante il periodo fertile della donna, in un
processo che prende il nome di ovulazione, e attraverso le
tube di Falloppio raggiungono
l'utero. Se durante il tragitto vengono fecondate da uno spermatozoo si ha l'inizio di una
gravidanza, per tutto il periodo della quale cessa l'ovulazione, altrimenti
l'uovo non fecondato viene espulso attraverso il processo della mestruazione.
L'utero è un organo a forma di pera rovesciata, costituito da tessuti particolarmente
elastici e resistenti. La parte inferiore, il collo, termina con la
cervice. Il suo ruolo è
quello di accogliere l'uovo fecondato, che aderendo alla parete interna, l'
endometrio,
inizia a svilupparsi in embrione e successivamente (dopo 3 mesi) in feto. La membrana che avvolge
l'embrione e attraverso la quale riceve il
nutrimento necessario per il suo sviluppo prende nome di
placenta. Dopo 9 mesi di crescita
avviene l'espulsione del bambino a seguito di potenti contratture dell'utero: il
parto.
La parete interna dell'utero in assenza di gravidanza viene si rinnova ogni 4 settimane
sfaldandosi e liberandosi assieme all'uovo non fecondato con una più o meno abbondante
perdita di sangue: la
mestruzione.
La parte terminale dell'apparto riproduttivo femminile è costituita dalla vagina, una cavità
molto elastica a forma di tubo a pareti rugose, della lunghezza di 7-13 centimetri, che a
seguito del parto o di un rapporto sessuale si dilata. Nelle donne vergini appena dopo
l'apertura è presente una sottile membrana, forata all'interno, l'
imene, che in genere si
lacera durante il primo rapporto sessuale, provocando una leggera perdita di sangue.
Durante l'eccitamento le pareti interne, soprattutto ad opera delle
ghiandole
di Bartolino,
si lubrificano per facilitare la penetrazione e aderiscono perfettamente al pene.
La parte più sensibile in cui sono più numerose le terminazioni nervose sono i primi 5
centimetri, per questo motivo e per l'elevata elasticità dell'organo, le dimensioni del
pene non influiscono sul piacere prodotto dal rapporto sessuale.

ORGANI ESTERNI

La parte esterna degli organi genitali femminili (
vulva) è costituita dalle
grandi labbra,
pieghe esterne e spesse, ricoperte di peli, che si gonfiano durante l'eccitamento.
Più internamente sono le
piccole labbra, prive di peli, molto sensibili e più sottili.
Nel punto di giunzione superiore tra le grandi e piccole labbra si trova il
clitoride,
un organo che ha la sola funzione di procurare piacere essendo molto ricco di terminazioni
nervose. Le sue dimensioni sono quelle di un cece, ma in seguito all'eccitamento raddoppia
o anche triplica le sue dimensioni.
SENO
Le
mammelle rappresentano il più importante carattere sessuale secondario della donna. Sono ghiandole
di dimensioni variabili, situate nella parte toracica e hanno lo scopo di produrre il latte
dopo la gravidanza, per assicurare al bambino il nutrimento necessario nei primi mesi di
vita. Sono costiuite dal
capezzolo, sporgente e di colore più scuro, attraverso cui giunge il
latte prodotto dalla
ghiandola mammaria, che si trova all'interno, avvolta da abbondante
tessuto adiposo.
Esse rapprentano un simbolo di femminilità e sono anche organo di piacere, infatti
se stimolate, l'afflusso di sangue ne provoca un ingrossamento e un indurimento
ed erezione del capezzolo. Quest'ultimo fatto si verifica anche nell'uomo, anche se in
maniera meno evidente.
SVILUPPO SESSUALE (pubertà)
Il primo segno di sviluppo sessuale femminile è rappresentato dal rigonfiamento del seno
(telarca),
che si verifica intorno agli 11 anni di età. In alcuni casi si ha invece prima la comparsa
dei peli pubici. Il ritmo di crescita di ciascuna mammella può essere disuguale. Il primo
ciclo mestruale (menarca) si verifica di solito un anno dopo. Contemporaneamente si ha la comparsa
dei caratteri sessuali secondari ossia l'allargamento delle pelvi (le ossa del bacino),
i peli ascellari e la distribuzione del grasso sui fianchi e sulle cosce.
Il processo puberale ha termine quando le mestruazioni compaiono a intervalli regolari.
Nell'ultimo secolo si è abbassata l'età dello sviluppo puberale a causa delle migliori
condizioni di vita e dell'alimentazione. La pubertà appare prima nelle bambine sovrappeso,
mentre ritarda in quelle sottoposte a notevole attività fisica.
MALATTIE e DISFUNZIONI
IRSUTISMO
Si intende l'eccessiva pelosità di tipo maschile (sul volto, tronco e arti) in una donna.
Le cause possono essere di tipo ormonale, ma il più delle volte l'irsutismo è dovuto a
motivi ereditari con predominanza nelle donne brune e di origini ispaniche o indiane.
GALATTOREA
È la produzione di latte o di altre secrezioni da parte della ghiandola mammaria
al di fuori del periodo dell'allattamento. Generalmente è provocata da disfunzioni ormonali
dovute a ipotiroidismo (mal funzionamanento della tiroide), tumori dell'ipofisi o malattie
come la meningite, tuttavia nel 50% dei casi non è possibile individuarne la causa.
VAGINITE
Con questo termine si intende un'infiammazione della vagina. Si parla di vaginite aspecifica
quando i batteri che vivono normalmente nella vagina iniziano a moltiplicarsi provocando
irritazioni e perdite. Può essere anche dovuta a reazione allergica a creme spermicide, a saponi o a
sostanze presenti nelle lavande vaginali. Infine dopo la menopausa, per via
dell'assottigliamento del rivestimento che ricopre la vagina è facile che si verifichino
infiammazioni.
VAGINISMO
È la più comune disfunzione sessuale nelle donne ed è dovuta ad uno spasmo doloroso
dei muscoli che circondano la vagina, tanto da impedire il rapporto sessuale. Una delle cause
può essere dovuta ed esperienze traumatiche in passato, come uno stupro o una molestia
sessuale infantile. Altre volte può essere causata dall'eccessiva sensibilità dell'apertura
vaginale: ne deriva uno spasmo la prima volta e successivamente un circolo vizioso di ansia
e spasmo. Non sono da escludere anche i sensi di colpa dovuti ad una inadeguata educazione
sessuale. Infine può essere conseguenza di una vaginite cronica.
La cura è quella di utilizzare farmaci dilatatori e sedute psicanalitiche al fine di
rimuovere l'ostacolo psicologico.
FRIGIDITÀ
È l'incapacità di una donna di raggiungere l'orgasmo o anche semplicemente di provare
desiderio sessuale. Circa il 30-50% delle donne ha problemi di questo genere in una fase
della vita e addirittura il 10-15% non riesce mai a raggiungere il piacere sessuale. Le
cause sono dovute a problemi psicologici come l'ansia o un trauma sessuale in giovane età,
oppure ad inibizione sessuale o inesperienza. Non va poi dimenticata la differenza di
risposta sessuale tra uomo e donna: essendo infatti i tempi dell'eccitamento femminile molto
superiori a quelli maschili, l'inesperienza del partner, la frettolosità e la mancanza di
attenzione nei preliminari, così come alcuni disturbi sessuali maschili quali l'eiaculazione
precoce, possono essere motivo di questo genere di disfunzioni della sessualità femminile.