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APPARATO SESSUALE MASCHILE
ORGANI INTERNI
L'apparato sessuale maschile interno è costituito principalmente dai testicoli, dai dotti deferenti, dalle vescicole seminali e dalla prostata.
I testicoli sono due ghiandole della dimensione di una noce, poste in una sacca esterna, nei quali avviene sia la produzione degli ormoni sessuali maschili (testosterone), responsabili dei caratteri sessuali dell'uomo, sia la produzione degli spermatozoi, le cellule seminali atte a fecondare l'ovulo. A differenza che nella donna, la produzione di spermatozoi è continua e numerosissima (se ne producono centinaia di milioni al giorno) e a partire dalla pubertà continua per tutta la vita. Gli spermatozoi prodotti vengono raccolti nell'epididimo, un organo posto sopra il testicolo e ad esso appoggiato e lì vi restano fino all'atto sessuale. Durante la stimolazione infatti passano attraverso i dotti deferenti, sottili tubi, e raggingono le vescicole seminali, piccole sacche in cui si ha la produzione di gran parte del liquido viscoso che costituisce lo sperma. L'ulteriore contrazione ritmica dei muscoli generata dall'atto sessuale apparato sessuale maschile interno spinge il liquido, al quale si aggiungono le secrezioni della ghiandola prostatica, verso l'esterno in un atto involontario che prende nome di eiaculazione. Si tratta di un fenomeno di breve durata in cui lo sperma, liquido denso e biancastro contenete gli spermatozoi, ricco di sostanze nutrienti allo scopo di facilitarne il cammino all'interno della vagina e dell'utero, viene espulso a getti intermittenti a intervalli di circa 1 seondo, dal foro che sta alla sommità del pene.

ORGANI ESTERNI
apparato sessuale maschile esterno La parte esterna degli organi genitali maschili è costituita dal pene e dallo scroto. Quest'ultimo è una sacca di pelle rugosa e sottile, ricoperta di peli, contenente i testicoli. Essi si trovano infatti all'esterno per mantenere una temperatura di un grado inferiore a quella del corpo, temperatura che permette loro di funzionare.
Il pene è un organo di forma cilindrica costituito da 3 corpi: i 2 corpi cavernosi che formano le pareti laterali per 4/5 della lunghezza e il corpo spugnoso che avvolge l'uretra e nella parte terminale va a costutire tutta la testa (il glande). Questa parte è normalmente ricoperta da uno strato di pelle retraibile a foma di cappuccio che prende il nome di prepuzio. Per effetto della stimolazione, l'afflusso di sangue fa aumentare notevolmente le dimensioni (14-16 cm in lunghezza e 4-5 cm in diametro), provocando l'erezione. Il pene diventa pertanto rigido per favorire la penetrazione e il prepuzio si ritrae scoprendo la parte superiore. Soprattutto in giovane età è frequente avere erezioni anche senza stimoli erotici: in particolare ciò è normale durante il sonno e nella fase del risveglio mattutino.


SVILUPPO SESSUALE (pubertà)
Il primo segno di sviluppo sessuale maschile è rappresentato dall'improvviso aumento di crescita dei testicoli, che dai 2-3 cc passano ai 15-18 cc dell'uomo adulto. Questo fatto si verifica intorno ai 12 anni e ad esso segue nell'anno successivo l'inizio di crescita del pene, dapprima in lunghezza quindi in larghezza. La maturazione sessuale provoca l'inizio di produzione degli spermatozoi e la prima emissione di sperma di solito involontaria, durante la notte (polluzioni notturne).
Contemporaneamente ha inizio la comparsa dei caratteri sessuali secondari: peli, dapprima nell'area pubica, poi ascellare e infine nel resto del corpo, il mutamento del timbro di voce che diventa più basso e inoltre un aumento dello sviluppo muscolare.


MALATTIE e DISFUNZIONI
FIMOSI
Con questo termine si intende una eccessiva ristrettezza del prepuzio, con la conseguente impossibilità di scoprire il glande. Una leggera fimosi è normale nei primi anni di vita, tuttavia se permane successivamente e provoca infezioni, dovute a ristagni di urina e all'impossibilità di una adeguata pulizia, provocando balanite, è necessario procedere alla circoncisione. La fimosi può rendere dolorosa l'erezione e difficoltoso il rapporto sessuale e può dar luogo a parafimosi, quando cioè si riesce a scoprire il glande, ma l'eccessiva ristrettezza impedisce di ricoprirlo, provocandone la strozzatura e conseguente gonfiore e dolore.
CRIPTORCHIDISMO
Si ha quando un testicolo non scende nel sacco scrotale, ma rimane all'interno della cavità addominale oltre il sesto mese di vita. Questo fatto impedisce lo sviluppo del testicolo, che resta pertanto atrofizzato e incapace di produrre spermatozoi (sterilità), e diventa inoltre molto più soggetto a sviluppare un tumore testicolare. Pertanto è necessario effettuere nei primi anni di vita un intervento chirurgico per portare il testicolo all'interno dello scroto.
Una variante del testicolo ritenuto è il testicolo retrattile, in cui è normalmente in posizione alta, ma discende in caso di rilassamento: in genere con la pubertà e il conseguente ingrossamento del testicolo esso non riuscirà più a risalire nel canale inguinale e rimarrà nella corretta posizione.
TORSIONE TESTICOLARE
Si verifica di solito nella tarda infanzia o nella pubertà (11-13 anni) ed è dovuta alla rotazione del testicolo su se stesso con torsione del funicolo (l'insieme delle vene, arterie e dotto spermatico che collegano il testicolo) e interruzione dell'afflusso di sangue. La conseguenza è un dolore fortissimo al testicolo, che col passare del tempo diventa più voluminoso mentre lo scroto assume una colorazione rossastra. È importantissimo intervenire con urgenza nelle prime ore tramite un intervento chirurgico per salvare il testicolo e impedirne l'asportazione.
ORCHITE
È l'infiammazione del testicolo o dell'epididimo dovuta a batteri o virus. Si manifesta in genere dopo la pubertà ed provoca un notevole ingrossamento del testicolo, che diventa duro e molto dolente, spesso accompagnata da febbre. L'orchite è in genere una conseguenza della parotite (orecchioni), quando la malattiva avviene dopo lo sviluppo puberale.
IDROCELE
Con questo termine si intende la prensenza di liquido all'interno del rivestimento che ricopre il testicolo. Può essere dovuto a infiammazione, trauma o raramente tumore testicolare, anche se di solito le cause sono sconosciute. Generalmente l'idrocele non provoca alcun sintomo, tuttavia quando la pressione aumenta notevolmente e può sorgere un certo fastidio, il liquido viene aspirato in anestesia locale mediante siringa.
VARICOCELE
È una forma molto comune, che colpisce il 10-15% degli uomini e consiste nell'ingrossamento delle vene che portano sangue al testicolo. Interessa in prevalenza il testicolo sinistro. Anche se di solito è asintomatico, in alcuni casi, soprattutto in un varicocele avanzato, può manifestarsi un dolore al testicolo. La conseguenza è quella di provocare un innalzamento della temperatura all'interno dello scroto che a lungo termine può causare sterilità, pertanto nei casi più avanzati è necessario effettuare un lieve intervento chirurgico, che consiste nel legare le vene a monte per ridurre l'afflusso di sangue.
IMPOTENZA
È l'incapacità di raggiungere e mantenere l'erezione. Generalmente interessa gli uomini oltre i 40 anni, ma può anche riguardare i ragazzi alle prime esperienze. Nella maggior parte dei casi ha origini psicologiche, che possono esssere temporanee, come l'affaticamento o lo stress, oppure prolungate, come l'ansia o la depressione. Soltanto nel 10% dei casi si hanno cause organiche come diabete, squilibri ormonali o problemi neurologici. Motivo dell'impotenza può essere il fumo, l'abuso di alcol e di sostanze stupefacenti. Per le cause psicologiche i rimedi sono di tipo psicoterapeutico. In altri casi si può ricorrere a farmaci (viagra) o utilizzare protesi peniene inserite chirurgicamente.
Opposto all'impotenza è il priapismo, quando cioè si ha una erezione persistente e dolorosa in assenza di eccitazione sessuale. Può essere dovuto a lesioni ai nervi che controllano l'afflusso di sangue al pene oppure una malattia del sangue. È necessario intervenire urgentemente aspirando il sangue dal pene con una siriga per evitare lesioni permanenti.
EIACULAZIONE PRECOCE
È il più frequente problema sessuale nell'uomo, in particolare fra gli adolescenti, e consiste nel giungere all'eiacualzione in breve tempo, in alcuni casi ancor prima dell'inizio della penetrazione, con conseguente insoddisfazione. Le cause sono sempre di tipo psicologico e dovute all'ansia e all'inesperienza: la scarsa conoscenza del proprio corpo infatti infatti impedisce di controllarne i riflessi. I rimedi possono essere quello di interrompere per qualche istante l'atto amoroso per diminuire l'eccitazione, cercare di distoglire la mente da ciò che si sta facendo e pensare a qualcosa di diverso per abbassare così l'attenzione, oppure premere la base del pene fra l'indice e il pollice per annullare il riflesso eiaculatorio.



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