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Le malattie sessuali o veneree sono quelle infezioni da virus (AIDS, epatiti), batteri (sifilide, gonorrea) o funghi che vengono trasmesse durante i rapporti sessuali per contatto tra le mucose e i liquidi organici.
L'UNICO METODO PER PROTEGGERSI DALLE MALATTIE SESSUALI È L'USO DEL PRESERVATIVO.

AIDS
È la più conosciuta malattia a trasmissione sessuale e anche la più pericolosa in quanto attualmente non esistono cure. Si tratta di una sindrome per immuno-deficienza acquisita, ossia una progressiva perdita delle difese immunitarie, causata dal virus HIV, il quale è presente nel sangue, nello sperma e nelle secrezioni vaginali degli individui infetti. Pertanto qualunque contatto con questi liquidi è possibile causa di infezione. I comportamenti più a rischio sono quelli dei rapporti sessuali con partner diversi senza l'utilizzo del preservativo. Sebbene la maggior facilità di contrarre il virus sia attraverso i rapporti vaginali e in particolare anali, esiste anche un probabilità di infezione attraverso il sesso orale e in piccolissima percentuale anche attraverso il bacio umido (cioè con scambio di saliva). Coloro che vengono infettati dal virus prendono il nome di soggetti sieropositivi: la malattia si sviluppa successivamente dopo un lungo periodo di incubazione che può superare i 10-15 anni.

EPATITI
Le epatiti, malattie del fegato, si dividono in tre tipi (A, B, C) e sono trasmissibili in differenti modi (via parenterale, uretrale, venerea). Il decorso del virus comincia con una fase asintomatica che ha una durata variabile dai 21 ai 130 giorni, poi cominciano i primi sintomi (anoressia, febbre, nausea, malessere diffuso) che preannunciano la malattia vera e propria la quale può durare molti mesi. L'epatite B può essere trasmessa attraverso differenti canali (saliva, urina, mestruo, secrezioni genitali) e la donna incinta affetta dal virus rischia di trasmetterlo al suo futuro bambino. Non c'è alcuna cura dell'epatite B, la quale in alcuni casi può portare anche alla morte, tuttavia esiste un efficace vaccino preventivo.

GONORREA
E' causata dal batterio Neisseria Gonorrhoea ed ha un periodo di incubazione tra i 3 e i 5 giorni. La malattia interessa principalmente gli uomini e si manifesta con acuti bruciori dell'uretra, specialmente nell'atto di urinare, e con perdite di liquido chiaro. Nelle donne, spesso portatrici sane della malattia, non si assiste a particolari sintomatologie. Entrambi i sessi possono soffrire di alcuni disturbi (faringiti, proctiti, dermatiti) legati all'infezione. La gonorrea viene comunemente curata con antibiotici quali penicillina. Nei casi gravi è consigliabile il ricovero ospedaliero.

SIFILIDE
Causata dal batterio Trepomena Pallidum che trova il suo habitat ideale nell'umidità di bocca e canali anogenitali, si trasmette attraverso piccole lesioni epiteliali e, dopo un periodo variabile di incubazione, si sviluppa entro sei settimane dal rapporto sessuale. La sifilide può attraversare quattro stadi: nel primo si manifesta in maniera indolore attraverso un'ulcera genitale dura; nel secondo compaiono malesseri quali dolori diffusi, febbre, affezioni cutanee, caduta dei capelli o, nei casi più gravi, epatiti e meningiti. Le lesioni cutanee hanno la particolarità di avere una colorazione rossastra, di comparire su mani e piedi e di non provocare prurito. Le altre due fasi della malattia sono meno evidenti ma, a lungo andare, possono provocare gravi alterazioni cerebrali. La penicillina può essere una valida cura nelle prime due fasi della malattia.

CANDIDA
Detta anche mughetto, è una malattia sessuale provocata da un fungo normalmente presente nella vagina e nel cavo orale, ma che talvolta può diventare patogeno per via di terapie a base di antibiotici o cortisonici, per malattie come dibete o tumori o per deficienze immunitarie. Le conseguenze sono irritazioni alla vagina e alle grandi labbra con arrossamento nella donna, presenza di sostanze biancastre e prurito e balanite (irritazioni al glande e al prepuzio) nell'uomo. Vengono colpite anche altre parti del corpo come le dita, la bocca e le unghie.

CONDILOMI
Detti anche "creste di gallo", sono delle piccole escrescenze di colore rosso, rosato, o bianco che attaccano i genitali, provocate dal Papilloma Umano. I virus del Papilloma sono trasmessi sessualmente per contatto con persone infette e possono causare verruche nella zona genitale ed anale sia degli uomini che delle donne. Tuttavia circa il 50% degli individui infetti non sviluppano mai verruche genitali, ma sono comunque capaci di trasmettere il virus agli altri. Fino a qualche tempo fa l'unica soluzione era l'intervento chirurgico, ora invece possono essere sufficienti semplici pomate. Le lesioni possono favorire il diffondersi di altre malattie a trasmissione sessuale quali l'Aids. Sebbene il profilattico possa ridurre il contagio, la trasmissione può comunque avvenire se le verruche sono in parti del corpo non coperte dal profilattico.

CLAMIDIA
L'infezione da Clamidia è molto comune tra gli adulti giovani e tra gli adolescenti. Tuttavia molte persone non sanno di avere questa malattia poiché, sebbene siano infettate, non hanno nessun sintomo; difatti circa il 75% delle donne infette e metà degli uomini infetti non presentano sintomi di Clamidia. La trasmissione avviene attraverso contatto sessuale (soprattutto vaginale o anale) con una persona infetta. Nelle donne i sintomi della Clamidia possono includere l'aumento delle secrezioni vaginali, bruciori, emorragie dopo i rapporti sessuali; nell'uomo sintomi possono essere bruciori e testicoli gonfi e dolorosi. La cura è generalmente a base di antibiotici. Se trascurata essa può provocare infertilità in uomini e donne e in queste ultime gravidanze extrauterine.

HERPES GENITALE
Pochi giorni dopo aver contratto questo virus, nell'area genitale compaiono lacerazioni che rimangono per due o tre settimane. Il virus in seguito si rifugia all'interno di alcune cellule nervose del midollo spinale, dove resta inattivo per poi ripresentarsi periodicamente. Coloro che lo hanno contratto possono esser contagiosi anche in assenza di lesioni visibili e per causare il contagio è sufficiente anche un contatto con le zone vicine ai genitali. L'herpes si tiene sotto controllo con farmaci antivirali e la terapia può durare anche alcuni anni.

VAGINITI
Si presentano con un aumento delle secrezioni vaginali, maleodoranti. Le vaginiti batteriche croniche provocano infiammazione delle tube con conseguente possibile infertilità, gravidanze extrauterine o parto prematuro. Nella metà dei casi esse non danno sintomi e possono esser curate con antibiotici.



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